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Vivere al tempo degli haters

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Ogni epoca ha i suoi problemi e le sue peculiarità. La ciclicità risale a tempi antichi e con Vico vi è l'espressione dei Corsi e ricorsi storici. Oggi ci troviamo di fronte ad un uso dell'odio per questioni di potere, in un momento nel quale, a seguito di una lunga e profonda crisi economica, è molto utile trovare un nemico a cui dare tutte le colpe. Così vengono messi da parte i valori che dovrebbero caratterizzare l'animo umano, quello della solidarietà, del mutuo aiuto e quello del valore della vita umana. I social network con l'illusione dell'anonimato e con l'eliminazione dell'aspetto empatico sono stati il mezzo molto rapido ed efficace per sdoganare le più basse nefandezze. Siamo al punto di sentire "anche se non è vero, per me è vero lostesso". C'è poi chi molto abilmente sfrutta queste caratteristiche creando vere e proprie orde di barbari che vomitano, verso chiunque non sia allineato, le peggiori nefandezze e insult...

ORIZZONTE

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Ho imparato a guardare sempre lontano, a non fermarmi mai a quello che sto vedendo in questo momento. Questa foto è molto significativa, c'è tanto buio sopra la testa ma la luce che si vede è una nuova alba. Sarebbero tante le cose da raccontare ma ci sarà tempo per farlo. Adesso è importante dire che si è accesa una luce anche se con tutte le variabili ancora da superare. Il cambiamento non sarà per nulla indolore ma la prospettiva è sicuramente quella che ti porta a dire che potrebbe essere la strada giusta. Si cambia per restare vivi, per non doversi guardare indietro e dire è andata così. Su tante cose devo ahimè dirlo ma, proprio perché sono costretto a farlo, ho imparato che non bisogna lasciare andare niente. Se si rimane dove si è si rimane fermi. Passati i quaranta, la concezione del tempo cambia, si misura diversamente. Per certi aspetti in maniera più intensa, non hai più l'impressione di avere uno spazio infinito perché ti rendi conto di aver fatto tanto....

io SBIRRO A PALERMO

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Mio nipote, il più grande, da anni mi regala libri in tema di Polizia, investigazioni, mafia e mondi correlati. Lo fa perché conosce la mia passione verso questo mondo. Non sa che oramai faccio molta fatica a leggerli per vari motivi, in primo luogo perché la mia vita è notevolmente cambiata da quando, in quella che usavo chiamare "la stanza delle cazzate" che altro non era che una stanza matrimoniale adibita a studio, passavo le serate con musica, pc a due schermi (per l'epoca inusuale) e un libro che divoravo puntualmente fino a notte fonda. Ora la notte fonda la faccio per finire di sistemare tutte le cose di casa che rimangono, poco fa ho pagato l'assicurazione della macchina e ho messo a letto i bambini. Nel cambiamento sono mutate anche le aspettative e le aspirazioni. E' maturata in me la consapevolezza che si, è bello sognare ma poi occorre coltivare la realtà o, quanto meno i sogni realizzabili.  La vita continua a mettermi al confine di quel mon...

24 NOVEMBRE 1938

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La vita frenetica, gli impegni, i bambini, le preoccupazioni e le responsabilità ci fanno vivere come se fossimo in apnea, passano le settimane, passano i mesi e le stagioni, passano gli anni, e te ne accorgi quando il tuo primo figlio ti arriva al petto e per alzarlo, quasi non ti devi più abbassare. Così come gli altri due, per i quali quasi non riesci a percepire i passaggi tanto sono repentini, da un giorno all'altro li senti parlare, fare frasi complete ed esprimersi come i grandi. Però ci sono dei momenti in cui è necessario fermarsi, pensare, fissare e anche ricordare.  Perché purtroppo delle persone non ci sono più nella vita reale, ma fortunatamente, non c'è modo di cancellarle nei pensieri quotidiani, così come tutti i giorni non riesci a pensare come sarebbe stato, cosa avresti potuto fare, se fossero ancora lì. Oggi avrei voluto tanto accendere queste due candele, fare una fantastica festa, ridarti tutto l'affetto che nella tua vita hai saputo donar...

Ciao Darko

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Veramente, non so da dove cominciare a raccontare questi 9 anni che abbiamo passato insieme. Parto dalla fine, dal fatto che sono qui a scrivere e non sento più il tuo respiro che controllavo con la coda dell'occhio nell'angolo a sinistra, sotto la libreria dei bambini. E mi manca, mi manca non sentirlo e non vederti. La prima volta che ti ho visto, vale a dire la prima volta che sono uscito con Dany, non avevo idea di chi fossi e di cosa volesse dire vivere con te. Ricordo però che una delle prime cose che mi disse Dany fu che se prendevo lei avrei preso anche te. E così è stato.  Diciamo la verità, il nostro rapporto è stato a fasi alterne, tra alti e bassi. Io ho invaso i tuoi spazi, sono arrivato e ho dettato subito delle regole. Ci abbiamo messo un po' ma poi abbiamo trovato i nostri spazi ed i nostri ruoli.  Tu spesso hai cercato di mettermi alla prova ma io non ho ceduto e sono rimasto fermo, nel mio ruolo e nelle mie convinzioni. Ti ho trattato per quello...

AVVOLTOI

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La mattina in macchina ascolto spesso "Attenti a quei due" su radio 24, nel tratto di strada da quando lascio i bambini a quando mi chiama mia moglie e riusciamo a parlare senza (più o meno) essere interrotti. Una mattina ho sentito la intervista-promo fatta da Mario Giordano di questo libro e mi ha incuriosito. Andato in libreria con l'intenzione di comprarlo, ho subito desistito quando ho visto il prezzo ed ho valutato che non avrei voluto finanziare un autore che, fino a prima di questa intervista, non mi aveva mai minimamente attratto. Tuttavia ho, da qualche tempo, trovato una sorta di "apertura" anche solo conoscitiva, rispetto a mondi diversi dai miei ideali, così ho provato a vedere se fosse presente nel catalogo della biblioteca. La ricerca ha dato presto esito negativo sennonché, dopo qualche giorno, ricevo la telefonata dalla biblioteca che mi comunica che è arrivato il libro che avevo chiesto. Ho letto il libro ma già dalla premessa ho v...

ALTRO GIRO ALTRO REGALO

Dopo mesi di "consultazioni" venerdì 1 giugno si è insediato il nuovo Governo, formato da due schieramenti che parlano alla "pancia" delle masse, con tanti slogan e tanta comunicazione (non che prima stesero sempre zitti) molto diretta. Sono curioso di vedere quali saranno i primi atti che si affretteranno a fare, le premesse sono orientate verso i problemi dell'immigrazione e della sicurezza, sempre declinati molto vicini, come fosse una cosa sola. Sono allo stesso tempo interessato a capire se e come cambierà l'approccio nelle manifestazioni di piazza, quelle poche che ancora ci sono, con la nuova linea dettata dalla politica tanto sperata dai "ranghi". Temo che poche saranno le risposte ai bisogni veri e di più ampio respiro perché in una situazione di equilibrio precario dove il collante è derivato dal dover portare a casa un governo piuttosto che andare a casa, nessuno credo abbia la voglia di investire sul futuro ma, al contrario, si ce...