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Il Luogo del Silenzio

Mercoledì mattina, chiama il Sindaco: alle ore 11 ci aspettano in Ospedale, dobbiamo verificare la situazione per l'installazione dell'ospedale da campo. Va bene arrivo. Dico al collega: mi ha chiamato il Sindaco, devo andare in ospedale perchè devono montare un ospedale da campo. Mi guarda e abbassa le braccia.  - Ma proprio là dovete andare, non potete trovarvi nel piazzale? - Boh, può darsi che sia così, però non ci posso fare niente, ci devo andare. - Mi raccomando, stai attento e non toccare nulla. - Va bene. Metto la mascherina, i guanti ed il cappello e tanta ansia. Mi avvio e quell'immobile imponente, anni, '60 che vedo la sera quando vado a casa e gli passo vicino per osservarlo da lontano adesso è la mia destinazione. Le persone che devo incontrare sono là fuori, vedo un gruppo di camici bianchi, alcuni con i monouso, tutti con le mascherine chirurgiche. Qualcuno dice che non servono a niente. Loro hanno quelle. Io ho una FFP3, la uso da quando è ...

Domanirestoacasa

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Le strade sono finalmente semivuote. Speriamo che continuino ad esserlo, meno gente gira meno virus gira. Forse. Ogni giorno, quando mi avvicino al lavoro, mi sento stringere dentro, sembra di fare un salto in un luogo pericoloso, come se andassi in qualche centro abbandonato e rischioso, come avvolto da una sorta di anello di pericolo. Poi però vado lostesso, non ci penso e proseguo. Mi cambio e interpreto la parte, come riesco, come posso. La mascherina (una), gli occhiali che si appannano, la paura anche del collega che hai a fianco, perché non sai cosa ha fatto nel suo tempo libero. Si lavora male, oggi faceva anche freddo e le attrezzature che abbiamo non sono per niente adeguate, direi nemmeno idonee. La giacca a vento è composta da due giacche di due marche diverse che non si uniscono nemmeno. Non tengono caldo, è quasi come non averle. Le scarpe sono rigide e larghe, anche loro non tengono minimamente il piede caldo, nei giorni scorsi ho dovuto correre, sembrava di...

Vivere al tempo del Coronavirus

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Il primo post del cambiamento avrei voluto scriverlo qualche settimana fa, alla fine di un servizio di quelli maggiormente interessanti e, generalmente, movimentati, vale a dire alla fine del servizio allo stadio. Invece sono a scrivere in una situazione veramente surreale, che fino a qualche giorno fa pensavamo fosse impensabile, che avremmo visto solo in televisione, anche con un certo distacco data la lontananza. Invece ai tempi della seconda fase della globalizzazione, quella nella quale i movimenti sono veramente maggiori di quelli che ci immaginiamo, è arrivato anche qui. Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo saputo che a circa 20 km da noi c'era un focolaio importante. L'inizio è stato preso come al solito, con un po' di curiosità e di scaramanzia, ci dicevamo "E' arrivato anche qui", con un po' di preoccupazione sentendolo comunque sempre un po' lontano. A poco a poco però si è avvicinato e hanno cominciato a chiudere le scuole...

Ottantuno

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Oggi avresti compiuto 81 anni. E' un periodo veramente intenso e difficile, ricco di cambiamenti, di scelte importanti, e di passaggi.  Nel ritornello è presente la frase "Sono solo stasera senza di te". Ogni giorno sento la tua mancanza ma non mi sento solo. Sento che se avessi fatto ancora un percorso al mio fianco mi avresti reso ancora migliore. A volte ho l'impressione di aver perso tante occasioni con te. Però quello che non posso che riconoscere, soprattutto da quando sono diventato genitore, è di quanto impegno e dedizione hai messo sul mio futuro, soprattutto se lo considero in prospettiva degli strumenti a disposizione. Ho fatto una scelta che forse non condividi però sto facendo quello che mi hai insegnato, non tirarmi indietro. In realtà avevo prospettive ancora più alte ma avrebbero compromesso la mia tranquillità ed il rapporto con la mia famiglia. Ho scelto allora di seguire qualcosa che spero mi dia le soddisfazioni e l...

Jova beach party Linate

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Non si poteva non esserci.  L'evento si preannunciava tra quelli che fanno la storia dei concerti italiani, come Modena Park o Campo Volo o Lampedusa per citarne alcuni. E così sarà. Rimarrà nella storia anche se, per molti giornali, si è tradotto quasi esclusivamente nel "test" di una macchina logistica e organizzativa su un impatto che, a Milano, non è stata mai provata. A Lorenzo è collegato un mio ricordo del periodo dei service, lo racconto come una reliquia, è più banale e semplice di quanto si possa immaginare però è un fatto vero. Ho fatto parte della crew del tour di Saturnino, credo che fosse il 1998 e la tournée si chiamava appunto Satournino. Ho partecipato alle prime due date e all'ultima, nel "tempio della musica rock" a Milano, il Rolling Stone dove, appunto era presente anche Lorenzo e con il quale ho scambiato due battute o meglio, mentre ero sul palco, poco prima che iniziasse il concerto, lui è uscito dalle quinte e mi ha d...

Non tramontare mai

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Non tramontare mai luce che riempie gli occhi di questo mio bambino, che si illuminano di acuto e che ti trasmettono tutto il profondo che è dentro di lui.  Fai in modo che veda sempre più lontano e che l'orizzonte sia solo un ulteriore obiettivo che gli apra i pensieri e non sia mai un confine, che lo rinchiuda da qualche parte. La Sicilia di quest'anno è stata ancora una volta diversa.  Casa nuova, spiaggia nuova tante incognite.  Poi la magia del mare e di quel paesaggio tanto duro nella terra ma altrettanto fertile che ti lascia sempre esterrefatto e ti fa domandare come possa comunque crescere la natura in quelle condizioni. Una vacanza intensa, partita con la volontà di nutrire la propria curiosità ma purtroppo spesso caduta nella schiavitù di quell'invenzione che ci ha reso tutti succubi, come se dovessimo sempre e comunque rimanere al centro e attaccati a quello che succede. Oramai è il nono anno che passiamo da queste parti e sembra ormai quasi fos...

Vivere al tempo degli haters

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Ogni epoca ha i suoi problemi e le sue peculiarità. La ciclicità risale a tempi antichi e con Vico vi è l'espressione dei Corsi e ricorsi storici. Oggi ci troviamo di fronte ad un uso dell'odio per questioni di potere, in un momento nel quale, a seguito di una lunga e profonda crisi economica, è molto utile trovare un nemico a cui dare tutte le colpe. Così vengono messi da parte i valori che dovrebbero caratterizzare l'animo umano, quello della solidarietà, del mutuo aiuto e quello del valore della vita umana. I social network con l'illusione dell'anonimato e con l'eliminazione dell'aspetto empatico sono stati il mezzo molto rapido ed efficace per sdoganare le più basse nefandezze. Siamo al punto di sentire "anche se non è vero, per me è vero lostesso". C'è poi chi molto abilmente sfrutta queste caratteristiche creando vere e proprie orde di barbari che vomitano, verso chiunque non sia allineato, le peggiori nefandezze e insult...