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SETTE

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Sette. Come le candele, come l'anno che si è appena chiuso. Le candele sono la luce, quella centrale è quella di Betlemme, arrivata fino a qui con gli Scout, arrivata a casa nostra per caso, perché doveva arrivare.  Ero a casa di mia sorella per far incartare il mio regalo per Daniela, e sono arrivati i ragazzi a consegnarla. Ce n'era una anche per noi. Voleva entrare anche in casa nostra. Le luci siamo noi, i presenti e quelli che speriamo siano sempre con noi, da lassù. Anche se sarebbe stato meglio fossero ancora qua con noi. Sono oramai tanti gli anni passati da quando se ne sono andati, 6 e 5, non ci si abitua mai, si impara a convivere con il vuoto. Un vuoto che non può essere sostituito, può essere riempito dalla quotidianità, con le sue difficoltà ma soprattutto con le sue gioie. Per me le gioie sono almeno 4, i miei 3 figli e mia moglie. Faccio fatica a inquadrare in maniera nitida quest'ultimo anno che abbiamo appena chiuso, non saprei come gi...

Il Ritrovo

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Oggi si chiude una generazione, un gruppo di amicizie nate agli inizi degli anni '60, in una delle tante fumose osterie che nei paesi di provincia erano il ritrovo e il luogo di aggregazione. Amicizie che sono andate avanti negli anni, sulle rive dei fiumi con una canna da pesca in mano, nelle camminate alla ricerca dei funghi, che poi erano trofei da mostrare a tutti senza mai svelare con precisione il posto in cui erano stati trovati, perché la mattina dopo bisognava tornare a riprenderli, in quantità che da una borsa di plastica (i cestini sono stati imposti dopo) diventavano il baule di una macchina nei vari racconti con il passare degli anni. Amicizie che sono durate una vita, magari con periodi più o meno intensi, ma che sono durate fino alla fine, fino all'ultimo capodanno festeggiato insieme. Passate per realizzare cose che nemmeno erano loro e che oggi nessuno si impegnerebbe a fare, perché le logiche e le motivazioni non sono più le stesse. Serate al la...

Sabato Mercato e Dragut

A Daniela piace andare al mercato. Andarci a Sciacca con 40°C è più una sfida che altro. Però, quando so che è una cosa alla quale tiene veramente, faccio di tutto per accontentarla. Così ci siamo fatti un paio d'ore al mercato, Dani  si è comprata 4 costumi di cui uno con i mutandoni da vecchia che probabilmente regalerà a sua cugina Paola, poi abbiamo preso 1kg di origano, da regalare ai nostri amici ed un paio di ciabatte con le papere a Marco. Siamo quindi andati al porto, a trovare John, e abbiamo passato qualche tempo con lui, al bar Charlie, mangiando una granita. Il sabato mattina è il giorno di paga per i pescatori, la scena che puoi vedere è il tizio con il vespone che consegna una busta gialla con il nome della barca, all'interno della quale ci sono i soldi contanti. Considerando che si tratta di migliaia di euro, mi chiedo come facciano a gestire tutto quel contante, ma in questa vacanza ho deciso che non mi facci...

Venerdì alle Terme di Acqua Pia a Montevago

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Il caldo si fa davvero soffocante, le giornate sono difficili, alla ricerca di un possibile refrigerio, si cerca di stare al mare, ma, anche lì, bisogna stare il più possibile in acqua, camminare sulla sabbia è come correre sui carboni ardenti, i piedi bruciano. Dopo varie peripezie, mediazioni, cambi e messaggi si è deciso di andare alle terme di Acqua Pia. Non sono mai stato un appassionato di terme, devo dire che mi sono ricreduto dopo che, lo scorso inverno, sono stato alle Terme di Bormio, con due colleghi, Giuliano e Daniele. Così, quando è stato proposto di andarci, ho accolto molto favorevolmente l’idea, anche perché sarebbe stata la prima volta che ci sarei andato con Daniela. La giornata è passata al mare con i bambini, stavolta però, per la serata abbiamo deciso che anziché portare i bambini a Sciacca abbiamo portato la nonna a S. Giorgio al mare, dove siamo noi. Siamo partiti con il solito ritardo ma, dopo una strada che sembra infinita, siamo arrivati...

Giovedì di Mare e Arancini

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Sveglia la mattina presto, la sera prima pizza a Caltabellotta, al Conte Luna. Oggi è una giornata da dedicare completamente al mare, cerchiamo di scendere presto anche perché abbiamo comperato (quasi) tutto il necessario per giocare nell’acqua. Infatti Matteo e Riccardo hanno rispettivamente il materassino ed il gommoncino. Marco voleva inizialmente una tavola da surf (per bambini), poi ha cambiato idea, poi l’ha rivoluta ma non c’era più. Ha ripiegato sul Cubo di Rubik. Al mare ci sono anche Paola, Antonella e la Nonna Angela, la mattinata scorre veloce, i bambini si divertono veramente tanto con i nuovi acquisti. Come prevedibile Marco è rimasto senza nulla, allora usa a turno il canotto di Ricky e il materassino di Matti. Ad un certo punto però passa il marocchino che vendei gonfiabili che ha anche una tavola da surf, come quella che voleva tanto Marco, per lo più è di Star Wars. Dopo qualche trattativa (lui era partito da 13€, Daniela glie...

Contraddizioni

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Queste sono due facce della stessa medaglia, questa è la Sicilia. Se non fosse chiaro, sopratutto la seconda immagine, ritrae un palo della luce, sul quale è apposto un cartello di TIM che indica la presenza di una dorsale in Fibra Ottica. Proprio così, in molti angoli si trovano ancora delle mini discariche, dove non c'è ombra di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti e poi la comunicazione dei dati ultraveloce, che nemmeno in certi comuni del nord industrializzato, è ancora stata posata. 

Mattinata con Marco e un po' di lavoro

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Questa mattina Marco non aveva più febbre,  ma dai quasi quaranta a zero è veramente difficile che sia vero, è comunque meglio che rimanga un giorno lontano dal forte sole. Gli altri sono andati tutti al mare. Io e lui siamo rimasti a casa, abbiamo sistemato un pochino poi abbiamo giocato a carte. Ora mentre lui si sta guardando un po' di televisione ho ho guardato qualche mail del lavoro in questo "ufficio dei sogni".