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Coincidenze

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Questo non è un gran periodo, più volte mi rendo conto di come sto buttando dei momenti veramente preziosi, ho spesso l'impressione di non vivere ciò che è veramente importante, preso dalle mille preoccupazioni, in primo luogo per il lavoro e per tutto ciò che ne consegue, poi per il futuro dei miei bambini, su cosa ci (li) aspetta e vedo scorrere tutto freneticamente, come se non potessi permettermi mai di fermarmi, anche solo a godermi quello che ho, quello che vivo. Ci sono dei (rari) momenti in cui cerco di divagare, di arricchire la mia mente, come mi piaceva e capitava spesso di fare quando questa splendida avventura, che si chiama famiglia, non era ancora cominciata e addirittura non era nemmeno in programma. Una cosa che mi piace fare è girovagare per i blog, per capire cosa scrivono, quale sia il grado di interesse e gli argomenti, perché se devo essere sincero, io per primo, non ho ben chiaro cosa debba essere questo mio blog. Mi piacerebbe che fosse principalm...

Le follie di una Pubblica Amministrazione acefala

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Ormai da anni la parola d'ordine è tagli, sovente sostituita da risparmi.  Ogni legge che viene emanata nel campo della PA ha, nella sua conclusione, la clausola di invarianza, vale a dire enuncia la fatidica frase "Senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica", cosa che, nella maggioranza dei casi non è vera e non avviene, ma questo è un problema di chi si trova, sua sfortuna, ad applicarla. Ora però stiamo rasentando la follia. La CGIL ha promosso un referendum per abolire i voucer, il Governo, dopo aver fissato la data delle consultazioni referendarie, il 17 marzo ha adottato un Decreto Legge con il quale ha stabilito la revoca dei voucer e l'abolizione del suo uso. Il Senato ha già provveduto alla approvazione del testo di conversone del Decreto Legge governativo, ora manca solo la camera. Tuttavia la Prefettura si sta comportando come se nulla fosse, come se il Decreto Legge ed i successivi atti non fossero esistenti per cui tutti gli Enti Locali, nella...

Festa del Papà

Oggi è la Festa del Papà, ovvero San Giuseppe. Il diventare papà è sempre stata una cosa nella quale facevo fatica a crederci, veramente non avrei mai pensato che addirittura avrei avuto tre bellissimi bambini.  Essere papà è ora la mia ragione di vita, l'elemento principale, ciò che mi fa alzare la mattina presto e andare a letto tardi la sera. Spesso durante la giornata non vedo l'ora di tornare a casa dai miei bambini, tutto ciò che faccio per loro non mi pesa minimamente, non sento la stanchezza e cerco sempre di essere presente. A volte mi capita di sbagliare, ma una delle mie più grosse speranza è che da grandi, i miei figli, accanto ai miei errori ricordino anche tutto l'impegno, la voglia ed il sacrificio che ho messo per farli crescere e per cercare di dare loro gli strumenti che ritengo gli saranno utili. In questo giorno non posso poi non ricordare il mio Papà.  Devo purtroppo dire che di lui ho due ricordi, o meglio ricordo due papà differenti. Quello ...

Cattivi Incontri

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Per vari motivi ho avuto modo di rapportarmi con diverse tipologie di persone, molte volte in modo positivo ma è capitato, per i vari lavori che ho fatto, anche in maniera negativa.  Oggi ho avuto l'occasione di incontrare una persona veramente difficile da classificare. L'approccio era sicuramente prevenuto da parte mia, questo personaggio è arrivato nel mio ambito lavorativo e ha fatto un po' di gioco sporco, vale a dire ha effettuato un audit su alcune situazioni per poi stilare un report toccando alcuni punti deboli del sistema che ha analizzato, focalizzandosi soprattutto sugli aspetti tecnici, il tutto senza mai consultarmi. Ma il problema non è questo. La verità è che l'atteggiamento di questa persona è stato veramente indisponente, per nulla accomodante, falso e sempre su posizioni di distanza con un continuo rimbalzo per tornare sempre sul punto da lei individuato come debole. La cosa che più mi ha infastidito è di non essere mai riuscito a guardarla ...

La Corruzione

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Domenica sera ho visto un documentario di Roberto Burchielli su Sky, come al solito molto bello. Poi, non so perché, mi è venuto in mente il protagonista della PS di questo video, è da qualche giorno che continuo a pensare a lui. Oggi leggo i giornali e cosa trovo? Milano, 2 poliziotti condannati a 7 anni: chiedevano il pizzo ai borseggiatori della Centrale Chiedevano il «pizzo» alle ladre rom, condannati a 7 anni i due poliziotti Non nascondo che la cosa mi ha lasciato molto perplesso. Uno che ha in attivo più di 250 arresti che fa la cresta ai Rom. Non dubito che sia successo, ma quello che più mi incuriosisce sarebbe capire perché, si perché ad un certo punto uno che sta sulla strada, che vede cosa vuol dire rubare, soprattutto da parte delle vittime, si comporta peggio di chi ruba per sopravvivere, perché da sempre sa fare solo quello, perché non potrebbe che fare quello. Non ho una risposta vera e propria, uno dei giornalisti ha buttato lì una ipotesi ...

Venerdì

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E finalmente è venerdì, giorno che in realtà è fisicamente sempre provante, perché si parte la mattina presto per il lavoro, che di solito dura mezza giornata, poi ci sono tutti gli impegni della famiglia. C'è la spesa e poi ci sono gli sport dei bambini, molto impegnativi perché c'è la piscina di Marco ed il Karate di Matteo, uno dietro l'altro. La piscina è bellissima per Marco, è una gioia vedere quando esce dalla vasca e ti dice "Papà è stato bellissimo, mi sono divertito tantissimo ed ho messo la testa sotto l'acqua", poi di corsa la doccia, asciugare i capelli e fuori.  La fatica è rimanere svegli sulla tribuna, con una temperatura prossima ai 25 gradi ma con una umidità vicina all'80%.  Quando esci dalla piscina e passi a 4°C senti le ossa che ringrinziscono. Però devi correre a casa, perché sono le 18.40 e alle 19.00 Matteo deve essere a Karate.  Allora arrivi di corsa, scendi nel corsello, fai salire Marco in ascensore e aspet...

A tavola

Un sabato normale, senza fare chissà che cosa, la solita spesa, con qualche imprevisto sul quale voglio aprire una parentesi. Avere tre figli per una famiglia italiana è, ai giorni nostri, un po' strano. La gente ti guarda con aria interrogativa, quasi a voler dire che non capisce, alcuni addirittura ti chiedono apertamente se sono tutti tuoi, altri ti guardano quasi con aria schifata  o compassionevole. Tornando alla spesa, anche oggi siamo andati all'Esselunga, abbiamo preso due carrelli ed il prestospesa. Come al solito quando andiamo a pagare viene il bello, si perché sappiamo che avendo due carrelli ed un solo "pinzatore" lo dobbiamo "dichiarare" alla cassiera. Solo che oggi è arrivata un'altra novità: non basta dirlo alla cassiera ma dobbiamo andare in cassa centrale a chiedere l'autorizzazione!!! Il grado di sopportazione stavolta è stato superato, allora siamo andati alla cassa centrale e abbiamo chiesto di parlare con un responsab...